Decespugliatore a catena: per i lavori più impegnativi

decespugliatore a catenaIn questa pagina parleremo del decespugliatore a catena. Naturalmente come già sai, non parliamo di una specifica tipologia, ma ci riferiamo ad un decespugliatore che nella sua parte terminale (testina) è dotato di corte ma robuste catene.
Tra breve andremo a descrivere le principali differenze che intercorrono tra catena, filo e disco (i tre sistemi di taglio). Dopodiché analizzeremo le tipologie vere e proprie dei decespugliatori (pure in base a tale scelta cambia la possibilità di poter usare un sistema di taglio piuttosto che un altro).

 

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Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2019 10:02

 

Differenza tra catena, filo e disco

Lo avevamo promesso e allora eccoci qui a definire la differenza tra un “decespugliatore a filo”, un “decespugliatore a catena” e un “decespugliatore a disco”.

  • Decespugliatore a filo: in questo caso la testina monta un filo di nylon che è l’ideale sopratutto per i piccoli lavoretti e per sterpaglia non troppo folta. Ne esistono di v forme (tonda, quadrata e a stella) e di diverso diametro. Ognuna ideale per un diverso tipo di utilizzo. Filo tondo per lavori più semplici. Fili quadrati e a stella per i lavori più impegnativi.
  • Decespugliatore a catena: in questo caso i fili vengono sostituiti da delle lame in acciaio,  costituite da delle catene (che possono ricordare molto quelle delle motoseghe). Sono principalmente ideali per i lavori più impegnativi e professionali dove il filo di nylon non può molto (come ad esempio per il taglio di un arbusto). Sono robusti e allo stesso tempo se entrano in contatto contro un muro non provocano forti rimbalzi.
  • Decespugliatore a disco: ci riferiamo ad un disco in acciaio ideale per tutti i lavori pesanti e professionali. Da utilizzare solo con il decespugliatore a scoppio.

 

Scelta tipologia decespugliatore anche in base ai sistemi di taglio

Come detto in precedenza, ogni modello si differenzia principalmente per il motore. Ed è proprio da quest’ultimo fattore che “nascono” le due tipologie che descriveremo in basso.

  • Decespugliatore a scoppio: il motore può essere a due tempi o a quattro tempi e si mette in moto grazie alla sola benzina o alla miscela. Il decespugliatore a scoppio è il modello più potente, per questo è maggiormente usato dai professionisti. Per fortuna però, per l’hobbista più esigente, esistono anche modelli ad uso hobbistico dal prezzo economico [qui puoi scoprire i prezzi] e dalle prestazioni più che soddisfacenti. Alcuni modelli, tra l’altro, sono dotati di più accessori e trasformano il singolo strumento in un potatore, tagliasiepi, motosega e tagliabordi. Diventando l’acquisto ideale per tutti coloro che vogliono in un solo attrezzo, più strumenti (il decespugliatore multifunzione è un attrezzo ad uso hobbistico). Tali modelli possono essere usati con ogni sistema di taglio.
  • Decespugliatore elettrico: il motore in questo caso è elettrico. Funziona quindi solo grazie all’energia elettrica. Avrai bisogno di una prolunga nel caso il filo per collegarlo alla presa sia troppo corto (ci sono anche decespugliatori a batteria che non hanno bisogno di essere attaccati alla presa di corrente). Tali modelli vanno usati con la testina a filo.